La funicolare sembra uno di quei
trenini dei film western che venivano trafitti dagli indiani.
E anche l'età corrisponde più o meno a quell'epoca
di frontiera: il 1898. L'idea di costruire un impianto
a fune tra Montecatini Alto e Montecatini Terme, allora
chiamati rispettivamente "Castello" e "Bagni
di Montecatini" fu appunto prospettata alla fine
del XIX secolo da un ingegnere genovese, il Sig. Alessandro
Ferretti. Egli, dopo la concessione comunale avuta in
data 8 ottobre 1896 che gli permetteva di realizzare il
suo progetto, aveva urgente necessità di reperire
finanziamenti per quella che si presentava un'operazione
complessa e dispendiosa. I soci di capitale, il Sig. Ferretti
li trovò nella sua Genova: l'Ing. Carlo Barbano
ed il Cav. Giacomo Giovannetti, ai quali è stata
intitolata la piazzetta sopra la stazione a monte della
Funicolare.
Ci vollero circa 4 mesi per ultimare gli studi sul tracciato
e sull'ubicazione delle stazioni e per fare i sopralluoghi
sui terreni interessati al passaggio della Funicolare
ed il loro esproprio, ma finalmente, l'11 febbraio 1897,
il socio maggiore di capitale, l'Ing. carlo Barbano, spediva
al comune di Montecatini Terme "copia del piano e
del profilo longitudinale esecutivi della Funicolare secondo
il tracciato definitivamente prescielto e per il quale
perciò si stavano stipulando i definitivi contratti
di espropriazione in base ai prelimanari accordi avvenuti
con i Signori proprietari dei terreni".
Così, il 1 marzo 1897 cominciarono i primi lavori
di costruzione del corpo stradale ferroviario. Il sogno
di generazioni di Montecatinesi di poter usufruire di
un agevole via di collegamento fra Montecatini Terme ed
il " Castello " stava per realizzarsi. I lavori
di sterro, le opere murarie quali viadotti, ponti e la
posa dei binari occuparono alcuni mesi. L'inizio del 1898
si consumò nei perfezionamenti tecnici dell'impianto
e soprattutto nell'allestimento dei preparativi per la
grande inaugurazione che avvenne il 4 GIUGNO 1898 alla
quale parteciparono ospiti illustri come il genio del
melodramma, Giuseppe Verdi. Nei primi anni di funzionamento
i due trenini rossi vennero azionati dalla grossa caldaia
a vapore, situata alla stazione a monte, fino al 1921,
dopo di chè, con l'avvento dell'elettricità,
il metodo di trazione venne affidata ad un potente motore
elettrico. Il servizio della Funicolare trascorse anni
tranquilli fino al 2 settembre 1944, giorno in cui una
pattuglia di guastatori in ritirata, facendo brillare
alcune mine applicate alle varie parti dell'impianto,
causò ingenti distruzioni e la rese inservibile
fino al 1949, anno in cui, un imprenditore fiorentino,
in collaborazione con il comune di Montecatini Terme,
fece eseguire i restauri necessari per la riattivazione.
Finita la guerra seguirono gli anni della ripresa economica,
Montecatini divenne una meta termale di gran fascino e
lusso per le migliaia di vacanzieri che la frequentavano
durante la stagione estiva e la Funicolare era sempre
più sfruttata dai turisti che volevano visitare
il "Castello".
Nel 1977 però, a seguito di difficoltà sorte
circa l'ammodernamento degli impianti e gli adeguamenti
relativi, la Funicolare venne chiusa e fu poi riaperta
solo con l'apporto della regione Toscana, che consentì
il restauro delle carrozze, l'istallazione di un nuovo
motore e di una modernissima "scatola nera"
per il controllo delle corse. La ripresa dell'attività
si verificò il 3 agosto 1982. Da allora, per garantire
una sempre maggiore sicurezza ai viaggiatori, sono state
sostituite varie parti meccaniche di traino ed effettuati
ammodernamenti d'impianto molto consistenti. Non sono
stati però modificati i due storici vagoncini che
si "salutano" come sempre a metà percorso.
Tale e quale è rimasta la struttura, costituita
da tre scompartimenti con panche di legno e due balconcini
esterni, che sono i posti più ambiti da cui si
domina un panorama straordinario.
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